E in realtà era così, un personaggio che sconvolse i canoni della musica tradizionale, allora troppo bigotta e sotto stretto controllo delle retrograde e chiuse menti clericali.
La sconvolse a suon di fughe, composizioni, cantate dall'impatto emotivo e dalla complessità decisamente superiori alla media. Era un po' folle, come tutti i geni. Pensare che fu cacciato da una chiesa ove esercitava il ruolo di sovraintendente all'organo parrocchiale dopo essere stato colto a "suonare le magnifiche corde dell'amore" a brache calate nella sagrestia con sua cugina (e futura moglie) Maria Barbara...
Beh tutto questo lo scrivo per parlare di un'altra particolarità che rese Bach un immenso esempio di genio e sregolatezza... Le Arie...
In questo periodo sto leggendo un libro di Andrea Frova ("Bravo Sebastian - dieci episodi nella vita di Bach" ed.Tascabili Bompiani), un fisico che si è adoperato per ricostruire alcuni aneddoti della vita di bach per farci capire che il genio del musicista è solo il lato più affascinante di una medaglia che resta comunque un esempio di uomo, fatto di carne e ossa, caratterizzato anch'egli da paure, contraddizioni e debolezze.
Questo ce lo rende più simpatico e lontano dall'austera aurea che solitamente accompagna l'immagine dei grandi geni musicali, spesso erroneamente immaginati come esseri socialmente rinnegati.

Di seguito, a tal proposito, riporto un breve passo di una lettera che Bach scrisse a sua moglie M.Barbara dalla cella di Weimar, dove fu rinchiuso a causa di un acceso diverbio con il duca dell'omonima regione. In queste righe sta raccontando un aneddoto di quando lavorava, presso un altro concistoro, alla riparazione di un organo.
La spiegazione di Rolle ci mise talmente di buon umore [...] che al banchetto offerto dal Collegio della chiesa mangiammo una quantità eccezionale di cibo. Per non dire del vino che riuscimmo a bere. Pranzo indimenticabile! E tu sai che per dirlo io... Con il risultato che nel pomeriggio, ripreso il lavoro all'organo, avemmo modo di verificare la teoria del suono anche con certi rumori un po' particolari, sui quali è meglio che non mi soffermi troppo!
Eccole le famose Arie di Bach!!!
Ma quanto può essere simpatico immaginare che il grande Johann Sebastian Bach faceva le puzzette con i suoi amici mentre riparavano un organo dopo un pranzo luculliano...
Talvolta dissacrare l'immagine di un mito non è sempre così negativo, lo avvicina a noi, lo rende più raggiungibile...
Ecco un piccolo omaggio al grande genio. L'aria (quella vera...) più famosa che esista, suonata da un chitarrista normale ma di indiscutibile bravura.
Grande, immenso, J.S.Bach