E' normale emozionarsi per uno scorcio di Milano mai visto?Già...
Perché di notte sono stato spesso ospite delle vie che incoronano la piazza dell'Arco della Pace, ma di giorno no... mai...
E quindi, smesse le vesti dell'amante dell'ebbra tenebra, ho aperto gli occhi verso quello che solitamente vedevo come un grande telo di seta nera stagliarsi tra gli abeti.
Uno squarcio lontano, epico, verso la torre del castello sforzesco... e in mezzo un parco, una distesa verde e infinita, carica di tanta libertà da rievocare gli antichi splendori di una città che non ama ostentarsi nella sua bellezza con lo stesso chiasso con cui si spinge alle nostre orecchie attraverso il suo moderno inquinamento sensoriale.
E' discreta, Milano
E' elegante...
Ha stile...
"Milano per me è come un grande quadro esposto in un museo. Uno di quei quadri enormi, che occupano tutta una parete. Quasi non te ne accorgi, sembrano parte del muro stesso...
Ma è un gran bel quadro dalla complessità picassiana. Tu la osservi e la godi ma dopo qualche istante a fissare sempre lo stesso particolare credi sia giusto andarsene. Ma sulla strada, ti volti e la guardi ancora. E' talmente grande che ti accorgi di aver tralasciato mille particolari, stupendi, emozionanti. E allora ti riavvicini di nuovo, per godere della sua centellinata bellezza.
Perché Milano è anche un po' così...
Per apprezzarla sul serio bisogna allontanarsi un po' da lei, guardarla a distanza, innamorarsi ancora e ritornare..."
Giorgio
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