
Ora esiste solo il dolore per la scomparsa di Antonio Puerta, centrocampista mancino del Sevilla.
Deceduto per 5(!) attacchi cardiaci consecutivi dopo un'ulteriore, prima rianimazione direttamente sul campo da gioco.
Ora è giusto piangere, al di là di un interesse più o meno forte per il mondo-calcio e per i suoi protagonisti, per un ragazzo di 22 anni che tra un mese e mezzo avrebbe conosciuto la gioia di diventare papà.
Non è solo giusto, ma è inevitabile piangere...
Ora è altrettanto giusto che esista solo il cordoglio.
Ma quando la finale di supercoppa (che ormai sarà anche una partita "tributo" alla sua memoria) sarà terminata, quando le lacrime dei suoi amici e parenti avranno copiosamente abbeverato la calda terra andalusa, forse sarà giusto ricordare che questa storia porta con se un grande punto di domanda...
Perché?
Perché un giocatore di calcio nel fiore degli anni può morire per un difetto cardiaco?
Possibile che non gli sia mai stato diagnosticato?
POSSIBILE?
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